Senti che qualcosa non va ma non sai bene cosa...

...hai la sensazione di non essere al tuo posto, un sottofondo di scontentezza anche se da fuori sembra tutto in ordine.
Rimugini, ti lamenti e intanto non ti riconosci più.
In un percorso di coaching - lavorando su linguaggio, emozioni e corpo - posso accompagnarti a chiarire ciò che senti e ciò che vuoi, dare voce a quella sensazione e muoverti scegliendo i tuoi prossimi passi.


Ciao, sono Dalila

Per più di dieci anni la mia vita, almeno da fuori, sembrava in ordine. Lavoravo come ingegnere, su una strada lineare e per certi versi invidiabile. Eppure dentro sentivo che non mi apparteneva, e spesso mi chiedevo: "Perché mi trovo in questo posto?"
Ci ho messo anni a capire che la domanda giusta non era dove fossi, ma chi stessi scegliendo di essere. Oggi è quello che faccio: accompagno le persone a smettere di guardare fuori ed iniziare a guardarsi dentro.

Ciao, sono Dalila

Per più di dieci anni la mia vita, almeno da fuori, sembrava in ordine.

Lavoravo come ingegnere, seguivo un percorso lineare, stabile, per certi versi persino invidiabile. Eppure dentro sentivo che quella strada non mi apparteneva. Le giornate al lavoro erano insoddisfacenti e ogni sera, tornando a casa, mi chiedevo: “Perché mi trovo in questo posto?”

Ogni weekend riempivo il calendario di svaghi e attività collaterali, qualcosa che mi restituisse la sensazione di controllare almeno una parte della mia vita. Ma più passava il tempo, più sentivo di indossare una maschera. Era come se esistessero due versioni di me, mai davvero in contatto. Una subiva il lavoro e aveva sempre un nemico chiaro da combattere: l’azienda, il capo, i colleghi, i task. L’altra organizzava i weekend per non incontrare quel senso di impotenza che cresceva durante la settimana, riempiendo ogni spazio pur di non incontrare me stessa, i miei desideri, e tutto ciò che nella mia vita chiedeva di cambiare. Non vedevo opportunità intorno a me. Vedevo solo problemi e distrazioni.

“Sei tu il creatore della tua realtà.”

Quella frase continuava a tornare. Avrei voluto liquidarla come una citazione da calendario filosofico, eppure parlava di me. Perché è più facile lasciare che siano gli altri, o le circostanze, a definire cosa senti, cosa scegli, cosa fai. Ma quella frase risuonava troppo forte per essere ignorata.

La prima cosa che volevo cambiare era il lavoro. Cercavo ispirazione, motivazione, una direzione. Ma un vero cambiamento è molto più sofisticato di una scelta, e questo studiando non l’avevo mai imparato: così, da brava studentessa, ho cercato la soluzione continuando a studiare.

Poi, mentre mi preparavo a un colloquio per cambiare azienda, ho avuto l’intuizione coraggiosa di chiedere aiuto. Ho incontrato Leo, un career coach trovato online. Attraverso una semplice simulazione mi ha fatto sentire che potevo scoprire qualcosa di più su di me, e che potevo avere strumenti concreti per cambiare. È stato lì che ho capito una cosa: non volevo cambiare posto di lavoro. Volevo essere protagonista delle mie scelte.

Quel singolo incontro mi ha permesso di cambiare posizione in azienda, ma soprattutto ha acceso in me la curiosità e l’energia per cercare una strada diversa. Nel giro di pochi mesi mi sono iscritta a una scuola di coaching.

Ogni lezione del primo anno mi costringeva a mettermi in discussione, a guardare le cose da un’altra angolazione. Persino la pausa caffè è cambiata: quello che prima era il momento per lamentarmi — i ruoli non chiari, troppo pochi per fare ciò che serviva, nessuno che decideva — è diventato un laboratorio per ascoltare i punti di vista di tutti.

Poi è arrivata la lezione che ha spostato tutto. Molto meno astratta di “sei il creatore della tua realtà”, perché distingueva con precisione la differenza tra essere vittima ed essere responsabile. Non bastava più dire che il lavoro era noioso e organizzare una gita in montagna lasciando scorrere i mesi senza chiedermi cosa dovesse cambiare. Stavo cambiando il mio modo di stare nelle cose: non più come chi subisce, ma come chi sceglie di restare in quel lavoro, in quella situazione, in quell’ambiente, perché riconosce i benefici di esserci.

E proprio quando avevo iniziato a sentirmi scomoda ma al mio posto, è arrivata un’opportunità che anni prima avrei ignorato — perché dalla posizione della vittima, restare al sicuro sembra sempre meglio che crescere. Ma navigare nell’incertezza richiede responsabilità.

Mi hanno offerto la possibilità di lasciare l’azienda con un bonus di buonuscita. E la vera scelta non era se scappare da un lavoro che subivo o restare con un team che si fidava di me. La vera scelta era prendermi il tempo per conoscermi davvero, fuori dagli impegni quotidiani e dalla strada già tracciata, e tracciare la mia, trasformando sogni e desideri in una visione.

Oggi, grazie agli strumenti della scuola di coaching e alla mia esperienza personale, accompagno altre persone a guardare la propria situazione con occhi diversi. Creo uno spazio in cui possono ritrovare chiarezza, riscoprire risorse che non vedevano e contare su sé stesse, trovando la fiducia per affrontare i cambiamenti.


ORIZZONTE - Percorso di coaching personalizzato

Un percorso di coaching in cui, in uno spazio di ascolto e senza giudizio, ti accompagno a:chiarire cosa vuoi — dare un nome a quel sottofondo di scontentezza, a ciò che oggi senti confuso o bloccato, e trasformarlo in una direzione che puoi seguirericonoscere il modo in cui guardi la tua vita — gli occhiali con cui osservi il lavoro, le relazioni, le decisioni, e scoprire cosa ti tiene fermo dove seiascoltare le tue emozioni e ciò che il corpo ti dice — ogni emozione è un segnale, e certe cose le senti prima ancora di vederle: imparare a riconoscerle apre strade nuovetrovare nuove interpretazioni — distinguere cosa è ancora tuo e cosa non lo è più, e da lì aprire scelte e passi che prima non vedeviallineare ciò che senti con ciò che fai — per uscire dalla sensazione di subire quello che ti capita e sentire che sei tu a guidare, non spingendo di più, ma ritrovando il tuo equilibrio

È per te se....

- Senti che qualcosa non va ma non riesci a dare un nome a cosa, e intanto resti fermo dove sei.- La tua vita ti sembra decisa dal lavoro, dagli altri, dalle circostanze, e tu puoi solo subirla.- Perdi energia in pensieri che girano a vuoto: rimugini, rimandi, dai la colpa a quello che c'è fuori, e non si muove niente.- Stai attraversando una transizione — lavorativa, personale, relazionale — e vuoi viverla da protagonista.- Sei pronto a guardarti dentro e a metterti in gioco, anche quando non è comodo.

Non è per te se....

- Cerchi una risposta pronta o qualcuno che ti dica cosa fare: qui creo lo spazio in cui lo scopri tu.- Stai cercando una soluzione in un solo incontro: questo è un percorso di scoperta.- Vuoi elaborare il passato: è il lavoro della terapia. Qui lavoriamo sul presente e su dove vuoi andare.


Cosa dicono di me

"Sessione dopo sessione ho acquisito maggiore chiarezza, non solo su ciò che volevo, ma anche su ciò che mi teneva ferma. Quello che ho apprezzato di più è stata la sua capacità di ascoltare, capire tra le righe e rispettare i miei tempi, senza farmi sentire giudicata. Mi sono portata via la consapevolezza di possedere risorse che spesso non vedevo e la fiducia di poter contare su di esse."
LINDA MEZZULLO - 59 anni


F.A.Q. - Domande frequenti

In cosa il coaching è diverso dalla terapia?
La terapia lavora sulle cause e sulla cura di un disagio. Il coaching parte da dove sei ora e guarda avanti: chiarire dove vuoi andare e come arrivarci. Non sostituisce un percorso terapeutico.
Devo sapere già cosa voglio prima di iniziare?
No.
Spesso si arriva proprio perché non si ha ancora chiarezza. Il primo passaggio del percorso serve a far emergere il tuo orizzonte: una direzione abbastanza chiara per iniziare a muoverti, senza dover sapere tutto in anticipo.
Come funziona la prima chiamata?
È una conversazione gratuita di circa 30 minuti, online. Ci conosciamo, mi racconti cosa ti porta qui e capiamo insieme se ha senso lavorare insieme. Nessun impegno.
Le sessioni sono online o in presenza?
Online. Questo ti permette di seguire il percorso da dove vuoi, con flessibilità.
Quanto dura il percorso?
ORIZZONTE può durare da tre a sei mesi. Il ritmo e il numero delle sessioni li definiamo insieme in base a ciò che serve.
Quanto costa?
Le condizioni le definiamo nella chiamata conoscitiva, dopo aver capito cosa ti serve. Così la proposta è cucita su di te e non su un pacchetto standard.


Parliamone

Il modo migliore per iniziare è una chiamata conoscitiva gratuita: senza impegno, capiamo insieme se è la cosa adatta a te.